Siamo (quasi) tutti uguali! Segreto di Stato sulla Casa dei casti amanti

Darwin lo aveva previsto!

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Delle recenti celebrazioni craxiane, levato il rispettabile dolore dei familiari e degli amici stretti, resta veramente poco. Era un´ottima occasione per riflettere su una delle massime catastrofi della sinistra mondiale, e sul successivo transito nella destra di potere della pattuglia più consistente di reduci (da un potere a un altro: comunque, un percorso coerente). Era un eccellente spunto per chiedersi come mai il Pci, per decenni, ebbe un peso elettorale così soverchiante rispetto al Psi (le proporzioni erano inverse rispetto a tutto il resto d´Europa), e milioni di elettori italiani (tra i quali il sottoscritto) che in Inghilterra avrebbero votato laburista, in Germania socialdemocratico, in Spagna e Francia socialista, qui in Italia mai e poi mai avrebbero votato per il Garofano, e preferirono restarsene congelati dentro la sterile anomalia comunista piuttosto che mescolarsi con la arrembante pattuglia di governo e sottogoverno che si radunò all´ombra di Craxi. In questi giorni si è parlato molto di potere, di congiure, di palazzi, di trame, pochissimo dei sentimenti, delle idee, della dignità di milioni di italiani che volevano una sinistra moderna e non la trovavano nel Pci, volevano una sinistra dignitosa e morale e non la trovavano nel Psi. L´idea che la politica sia solo lotta per il potere è una delle eredità nefaste degli anni di Craxi.

(laRepubblica, 22 Gennaio 2010)


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