Giorgio Bocca: un battagliero novantenne EVASIONE FISCALE…e sai cosa rubi !

Lezione immorale

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Morgan,  come si fa chiamare in pubblico vestendo i panni del cantante ‘maledetto’ con tanto di citazioni di Baudelaire, è stato estromesso da Sanremo, perché in un’intervista ha dichiarato, in modo sicuramente improvvido, di fare uso di cocaina come antidepressivo.

Che bella questa aria fresca di pulizia, di rigore, di moralità nella nostra TV; che poi sempre nella TV dilaghino programmi in cui c’è lerciume, sciatteria e immoralità è un puro caso: si tratta di programmi firmati da registi, sceneggiatori e programmatori che si sono introdotti nella TV pubblica con l’inganno e ben presto verranno radiati da tutti i palinsesti. E per fare completa pulizia saranno gettati sul lastrico tutti i tronisti e tutti quelli che – a ogni ora del giorno e della notte – sono spiati dal grande fratello anche quando fanno i loro (porci) comodi; quanto alle veline, letterine, schedine, si toglieranno da tutti gli studi televisivi le pompe di calore, in modo che non appena queste belle signorine si presenteranno in TV discinte, con un appariscente lato A e un pronunciato lato B, si beccheranno una polmonite, che li farà desistere per sempre dalla carriera artistica.

Quanto a Morgan, è ridiventato il normalissimo Marco Castoldi, a cui – in cambio dei cinque minuti di Sanremo – viene offerto un intero studio televisivo per due ore (Porta a porta), però Vespa gli fa ‘pagare dazio’: deve tenere un discorsetto edificante su quanto è brutta la droga, e fare discorsi da uomo nuovo, a seguito della ‘caduta sulla strada di Damasco’.

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Ma siamo impazziti? Che avviene in TV? E’ semplice: dopo la ‘rivoluzione’ di Drive In, la morale in TV è diventata doppia: da un lato si condanna, in modo bigotto, chi, pur essendo oggettivamente un apprezzato artista (vedi Dario FO), si permette di fare uno spettacolo ‘fuori dalle regole’; dall’altro va avanti il nuovo modello televisivo, in cui l’etica edonistica domina nei palinsesti, nei gesti, nelle parole, negli atteggiamenti, e quindi uno spettatore ingenuo, vedendo certi programmi, ha la sensazione di guardare, dal buco della serratura, ciò che accade nel salotto buono di qualche lupanare, e poi, nel vedere delle spensierate signorine che ballano quasi nude, mentre fuori dalla sua finestra nevica, è indotto a pensare che si tratta sicuramente del carnevale di Rio.


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